Friedensreich Hundertwasser

In questo nuovo viaggio virtuale alla scoperta di vienna, voglio parlarvi di un uomo che, in un’epoca in cui il grigiore urbano sembrava aver soffocato la fantasia, ha portato una ventata di colore e vitalità nelle città. Con le sue architetture ondulate, le facciate vivaci e il rifiuto delle linee rette, ha trasformato spazi anonimi in opere d’arte viventi, restituendo all’ambiente urbano un’anima giocosa e profondamente umana.
Il nome di quest’uomo era Friedensreich Hundertwasser.

Chi era Hundertwasser

Friedrich Stowasser, nome d’arte Friedensreich Hundertwasser Regentag Dunkelbunt, fu un uomo semplice.
Un architetto, pittore, scultore ed ecologista austriaco di origini ebraiche. Egli visse in giro per tutto il mondo, lasciando una traccia di se ad ogni suo passaggio, difatti e’ possibile ammirare le sue particolari architetture un po’ in giro per tutto il mondo. Dall’Austria, al Giappone sino alla Nuova Zelanda.

A Vienna e’ possibile ammirare la sua architettura in quattro diversi edifici sparsi per la citta’, ammirare i suoi quadri in un museo dedicato ad esso e fare acquisti in un mini villaggio tutto a tema Hundertwasser.
Tuttavia, non troverete alcuna casa natale dell’artista perche’, avendo vissuto per tanto tempo in giro per il mondo, non ha mai avuto un’effettiva casa a Vienna.

Hundertwasser Haus

La piu’ famosa opera a Vienna sono di certo le case popolari di Huntertwasser, e nel caso abbiate pochi giorni da spendere a Vienna, e’ anche quella che consiglio assolutissimamente di non perdere.

Dove si trova

La casa si trova nel distretto di Landstrasse, semplice da raggiungere da qualsiasi parte di Vienna vi troviate, o a piedi, o prendendo il tram numero 1 o numero 0 sino alla fermata Radetzkyplatz .
Come vedrete, anche il museo si trova molto vicino, per cui potrete pianificare di visitare entrambi in una sola giornata.

La loro storia

Le case popolari di Hundertwasser sono state costruite nel 1986 insieme all’architetto Krawina, per questo motivo a volte ci si riferisce ad esse come le Huntertwasser – KrawinaHaus.
Esse sono l’opera piu’ famosa dell’artista perche’ fu il primo edificio a venir costruito con questo tipo di stile.
L’idea di Huntertwasser era di creare queste case piene di verde e di colori per poter rallegrare e rendere le giornate migliori a quelle persone che sarebbero andate ad abitarci.
Per questo motivo ogni casa ha un piccolo terrazzino o balcone pieno di piante e verde, inoltre al centro dell’edificio si trova un giardinetto con alberi maestosi .
Tuttavia non e’ possibile ammirare l’interno delle case perche’ tutt’oggi sono ancora usate come case popolari.

Vivere nelle case di Hundertwasser

Se vi stiate chiedendo come poter avere anche solo un piccolo appartamento nell’edificio, sappiate che, oltre a dover vivere a Vienna da tanto tempo, avrete bisogno di specifiche condizioni per poter entrare nella lista d’attesa delle case popolari.
In particolare affinche’ ve ne venga assegnata una di quelle di Huntertwasser dovrete essere persone particolarmente affezionate al mondo dell’arte e della natura.
Nel sito delle informazioni riguardanti le case viene comunque anche specificato che, chiunque abbia la possibilita’ di accaparrarsi uno di questi appartament, non la lascia poi cosi facilmente.
Comunque sia, sembra che all’interno siano delle normali case, senza alcune decorazioni specifiche se non per le mattonelle presenti nei bagni.
Per i piu’ curiosi, nello shop dedicato nello stesso edificio delle case, si puo’ guardare un mini documentario dedicato agli interni.

Hundertwasser Village

Di fronte alle case troverete il villaggio di Huntertwasser, una piccola citta’ nella citta’, dove, chiunque, persino i non amanti della fotografia, si ritroveranno a scattare foto ad ogni angolo.

All’interno ci si trova come in una piccola piazzetta di paese, con i vari negozietti ad ogni angolo ed un bellissimo bar al centro del villaggio.
Ma fate attenzione ai particolari, come al bancone del bar, dalle quali torri, una cascata scorre per tutto il tavolo.

All’interno del villaggio troverete anche un mini museo gratuito dove poter ammirare una piccola collezione delle opere del pittore ma, cio’ che non dovete assolutamente perdervi, sono i bagni !
Scendete le scale per i bagni anche se non dovete andarci… la cascata all’ingresso vi lascera’ a bocca aperta.

Hundertwasser Museum

A pochi metri dalla celebre Hundertwasserhaus si trova il Kunst Haus Wien, un museo dedicato all’opera di Friedensreich Hundertwasser. Oltre alla mostra permanente sull’artista, il museo ospita regolarmente esposizioni temporanee di altri creativi contemporanei.

L’ingresso agli spazi comuni del museo è gratuito: non perdetevi il suggestivo cortile interno con un piccolo giardino e il delizioso caffè sul retro, perfetto per una pausa immersi nell’estetica unica dell’architettura hundertwasseriana. Troverete anche un negozio di souvenir originale, lontano dai soliti cliché turistici. L’unico spazio a pagamento è l’area delle mostre.

Inceneritore di Spittelau.

L’ultimo nella lista delle opere di Hundertwasser a Vienna e’ l’inceneritore di Spittelau, il quale, consiglio di visitare solo nel caso in cui abbiate davvero tanto tempo da trascorrere a Vienna.

L’inceneritore si trova sulla fermata della metropolitana di Spittelau, raggiungibile sia con la linea U6 che con la linea U4.
Di esso, in realta’, Hundertwasser ridisegno soltanto la facciata nel 1987 dopo un incendio che la distrusse.
L’inceneritore e’ ancora funzionante e fornisce calore al nuovo ospedale posizionato poco distante.

Come sempre spero di avervi suscitato un po’ di curiosita’ verso questa bellissima citta’,

A presto,

Alice (:

Fammi sapere cosa ne pensi (:

Ciao

Sono Alice, siciliana classe ’95, e da qualche tempo Vienna è diventata la mia casa.

Vivo con la macchina fotografica sempre in mano e il cuore diviso tra il mare della mia terra e la neve che ho imparato ad amare qui. Amo l’arte, ho un’ossessione per il Giappone e una voglia costante di scoprire il mondo.

In questo blog racconto la mia vita viennese, tra scatti, emozioni e un pizzico di nostalgia mediterranea.

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